Addio magnifica Bibi

bibiSi è spenta Bibi Anderson, una delle icone femminili del cinema di Bergman. Se ne è andata dopo una lunga malattia. Qualche anno fa un ictus le aveva tolto la parola, ma il suo volto era rimasto splendido, anche nella vecchiaia.
Berit Elizabeth Andersson, così all’anagrafe, era nata nel 1935 a Kungsholmen, un quartiere di Stoccolma. Dopo la formazione all’accademia del Teatro drammatico nazionale, entra nella factory del regista svedese dopo essersi distinta in una rappresentazione a Malmö. Tra le sue interpretazioni ricordiamo, dopo l’esordio in Sorrisi di una notte d’estate (1955), Il settimo sigillo, Il posto delle fragoleL’occhio del diavoloPassione, Scene da un matrimonio. Poi a servizio con Nelson, Huston, Altman, gli italiani Vancini, Sordi, Bellocchio.
Ci piace ricordarla a fianco di Liv Ullmann in Persona, il film forse più surreale di Bergman, un profondo tuffo nell’inconscio che il suo volto rendeva enigmatico. Indimenticabile, Bibi.

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