Brutti e Cattivi

bruttiecattivi-bannerCon l’energia di Smetto quando voglio e l’originalità di Perfetti sconosciuti esce nelle sale italiane Brutti e Cattivi, presentato alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. L’opera prima di Cosimo Gomez, scenografo per grandi registi come Ermanno Olmi, Giuliano Montaldo, Franco Zeffirelli e Roberto Benigni, è una commedia grottesca e politicamente scorretta che sceglie di dar voce a tutti quegli emarginati portatori di handicap che molto spesso nel quotidiano finiscono per essere soggetti di forzata pietà e catalogati come deboli. Ma ogni essere umano può essere cinico, cattivo e spietato! Un ex circense senza gambe (il Papero), la sua bellissima moglie senza braccia (Ballerina), un rasta tossico (il Merda) e un nano rapper (Plissé) sono i protagonisti di questa bizzarra vicenda. Stufi di essere relegati ai confini della società, i “fantastici brutti-equattro” sceglieranno di dare una svolta netta alla propria vita con una rapina da 4 milioni di euro. Da qui il film procede nel suo intreccio rivelando retroscena inaspettati e prendendo le più disparate pieghe narrative.
A fronte di un buon soggetto, riconosciuto e messo all’attenzione dei produttori grazie al prestigioso Premio Solinas, Cosimo Gomez riconferma il proprio talento con una regia fresca e scoppiettante che fa dell’alternarsi di generi il suo cavallo di battaglia, passando per lo spionaggio di 007 o Mission Impossible per poi farsi ispirare da grandi nomi come Quentin Tarantino e i Fratelli Coen. Nota di merito è la complessa e ben riuscita sequenza di ballo della festa di Halloween che vede coinvolti corpi di ballo con danzatori dalle più svariate disabilità provenienti da Russia, Cile e Canada. Questi sono stati magistralmente coreografati da Francesca di Maio in una suggestiva fotografia a cura di Vittorio Omodei Zorini. In questo “circo di mostri” l’autore si prende anche i giusti momenti per approfondire a piccole dosi il passato, le ambizioni e i tormenti dei protagonisti mostrandone debolezze e virtù. Spiccano nel cast Claudio Santamaria, a grandi livelli dopo la performance in Lo chiamavano Jeeg Robot, e Sara Serraioco, tornata dopo Non è un paese per giovani con un nuovo personaggio borderline e psicamente distrubato. Mentre Santamaria doveva fingere con apposite botole e trucchi di non avere le gambe, Serraioco ha dovuto recitare senza la possibilità di utilizzare le braccia che le venivano nascoste da appositi costumi o asportate in digitale. L’attrice, racconta il regista, ha subito colpito tutti al casting dimostrando una lunga preparazione al personaggio tanto da riuscire già a far di tutto con il solo utilizzo dei piedi. Da qui la scelta di non sostituirla con una controfigura nelle scene più complesse ma far fare interamente a lei.

Questi antieroi “brutti e cattivi” al limite del buon gusto (ancora inediti in Italia ma vicini alle creature di Freaks) danno vita ad una commedia non convenzionale che nonostante i possibili pregiudizi suscitati dal trailer riesce a sorprendere e far riflettere.

Samuele P. Perrotta

Brutti e Cattivi

Regia: Cosimo Gomez. Sceneggiatura: Cosimo Gomez e Luca Infascelli. Fotografia: Vittorio Omodei Zorini. Montaggio: Mauro Bonanni. Musiche: Paolo Vivaldi. Scenografia: Maurizio Sabatini. Interpreti: Claudio Santamaria, Sara Serraioco e Marco d’Amore. Origine: Italia, 2017. Durata: 90′.

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