Cinemambiente 2019: i vincitori

La 22ma edizione del Festival CinemAmbiente si è chiusa con la serata di premiazione a cui hanno partecipato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e il sindaco di Torino Chiara Appendino.

The Burning Field di Justin Weinrich

The Burning Field di Justin Weinrich

Un’edizione, questa, che ha confermato la lusinghiera risposta del pubblico, con il più alto indice di gradimento registrato dalla nuova sezione panoramica “Inventing Tomorrow” – dedicata all’esplorazione del nostro possibile futuro alla luce delle nuove conquiste della scienza e della tecnologia o dell’evoluzione di tendenze già in atto, proposta l’anno scorso in forma sperimentale e ampliata in quest’edizione. «Il nostro pubblico si conferma, nuovamente, molto sensibile al dibattito internazionale in materia di sostenibilità, di nuovi modelli di sviluppo, del mondo che ci aspetta domani: ovvero proprio i temi cari alla Green Generation a cui quest’edizione era dedicata ” – ha commenta il direttore del Festival Gaetano Capizzi, che esprime “molta soddisfazione per il risultato di quest’anno, e non solo per i numeri. In quest’edizione, ancor più che in passato, il Festival è stato quello che auspichiamo possa essere sempre di più in futuro: un crocevia dove si incontrano molteplici voci ed esperienze dell’ambientalismo nazionale e internazionale, dove possono comunicare e collaborare mondi in apparenza lontani. Quest’anno non si è instaurato un contatto solo tra il pubblico e i registi e gli artisti presenti, ma anche tra molti altri soggetti diversi ­– realtà educative, aziende virtuose, enti e istituzioni – che speriamo possa sempre più dare vita a progetti condivisi, a scelte culturali e politiche coerenti con la tutela e la sostenibilità ambientale».

Nel dettaglio i vincitori del 22° Festival CinemAmbiente – Environmental Film Festival:

Premio Asja.energy al miglior documentario internazionale assegnato a The Burning Field di Justin Weinrich (USA 2019, 72’) dalla giuria composta da Roberto Della Seta, Richard O’Barry, Fabio Pusterla, Silvana Silvestri, José Vieira Mendes, con la seguente motivazione: “Un film che unisce il disastro ecologico di una delle più grandi discariche di rifiuti elettronici al mondo alla normalità quotidiana dell’inferno libera da compiacimenti estetici”.

Premio SMAT al miglior documentario One Hour assegnato a Messaggi dalla fine del mondo di Matteo Born (Svizzera 2018, 52’) dalla giuria composta da Eroll Bilibani, Anca Caramelea, Patrizia La Trecchia, con la seguente motivazione: “Ad un avvincente viaggio visivo che incoraggia le giovani generazioni a mobilitarsi e a comunicare il cambiamento climatico nel momento in cui succede”.

Premio Ricrea al miglior documentario italiano assegnato a Il sorriso del gatto di Mario Brenta e Karine De Villers (Italia 2018, 60’) dalla giuria composta da Marco Fratoddi, Michela Miletto, Enrico Verra, con la seguente motivazione: “Uno sguardo capace d’indagare la complessità del presente e le contraddizioni delle realtà urbane attraverso un utilizzo poetico della cinepresa e del linguaggio cinematografico”.

La giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale a Controcorrente di Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi (Italia 2019, 90’), con la seguente motivazione: “Per la capacità di trasformare un viaggio in una missione di conoscenze intorno ad alcune tematiche cruciali per la nostra epoca e in particolare per le nuove generazioni”.

Premio Barricalla “Stefano Susca” per il miglior cortometraggio internazionale assegnato a All Inclusive di Corina Schwingruber Ilić (Svizzera 2018, 10’) dalla giuria composta da Heinz Hermanns, Sarah Momesso, Massimiliano Pontillo, con la seguente motivazione: “Un film che in pochi minuti illustra un viaggio da sogno su una nave da crociera, rivelando la vacua realtà del business dell’intrattenimento”.

Premio del pubblico IREN – Main sponsor di CinemAmbiente assegnato a Anthropocene: The Human Epoch di Jennifer BaichwalNicholas de PencierEdward Burtynsky (Canada 2018, 87’);

Menzione speciale Regione “Valorizzazione del paesaggio” (per il film che meglio testimonia le possibili connessioni tra ambiente e paesaggio) assegnata a A Simple Life di Myrto Papadogeorgou e Robert Harding Pittman (Grecia 2018, 17’13”).
Menzione speciale Legambiente (per il film che meglio rappresenta l’ambiente come risorsa) assegnata a The Climate Limbo di Francesco Ferri e Paolo Caselli (Italia 2019, 40’17”).
Menzione speciale WWF (per il film che meglio rappresenta le istanze di conservazione delle specie e della biodiversità) assegnata a The Last Male on Earth di Floor Van Der Meulen (Paesi Bassi, Belgio, Germania 2019, 72’).
Menzione speciale Cooperativa Arcobaleno “Ambiente e società” (per il film che meglio coniuga i temi ambientali con la dimensione sociale) assegnata a Breakpoint. A Counter-history of Progress di Jean-Robert Viallet (Francia 2018, 98’).

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