Diario da Venezia 69 (2)

La nostra giovane inviata Lucia Bulgheroni, vincitrice del premio Videoclip Notturnogiovani a Cortisonici2012, partecipa allo stage Cineavvenire ( http://www.cinemavvenire.it ) presso mostra del cinema di Venezia e ci racconta il festival “da dentro”. Ecco il suo diario di viaggio.

 

4/9

Siamo circa a metà del festival, il tempo è poco e il lavoro e le attività sono tantissime. Il laboratorio procede bene, proprio oggi abbiamo avuto l’occasione di incontrare Daniele Vicari, regista del documentario sullo sbarco degli albanesi in Italia, La nave dolce (che consiglio). Abbiamo ripreso l’intervista e nei prossimi giorni ci occuperemo del montaggio unendo riprese di Venezia e alcune inquadrature del red carpet, in modo da realizzare un video reportage della mostra. Parallelamente stiamo lavorando in gruppo ad un cortometraggio di finzione, ambientato, ovviamente, a Venezia. Si tratta in verità di una sorta di video promo del festival, è ancora un segreto ma concederò a cinequanon una piccola anteprima: il protagonista del nostro video, attraversando il lido, si imbatte in diverse situazioni bizzarre che ripropongono scene dei film presentati al festival, finchè non giunge al famigerato red carpet, che lo illuminerà e lo trascinerà in un vortice di immagine di Venezia e della mostra.

La nave dolce – trailer

Per quanto riguarda i film proiettati dal mio punto di vista, complessivamente, son stati pochi quelli che mi hanno totalmente soddisfatta, tra questi cito The Master di Paul Thomas Anderson, Tango Libre di Frederic Fonteyne e Disconnect di Henry Alex Rubin. Mi ha colpito soprattutto quest’ultimo, che ha trattato la tematica attuale dei problemi legati ai social network, senza cadere mai in banalità. Sono rimasta, invece, un po’ delusa da Malick. Sebbene fosse perfettamente in linea con il suo stile a parer mio non è riuscito a rimanere all’altezza di The Tree of Life ( che ho apprezzato molto). Mi sono purtroppo persa Outrage Beyond di Kitano, che pare sia tra i favoriti per il leone d’oro e Kim Ki Duk (che sono impaziente si vedere domattina!).

Un’altra cosa che mi ha lasciata un po’ delusa è stata la poca generosità del red carpet: poche star e pochi fans. Sono tuttavia riuscita ad incontrare Jonathan Demme, regista de Il Silenzio degli innocenti e che ha presentato fuori concorso  il documentario musicale Enzo Avitabile music life: una persona veramente disponibilissima e adorabile.

Concludo con una giornata tipo a Cinemavvenire:
Sveglia alle 7.30.
Colazione con brioches calde e cappuccino.
Viaggio in vaporetto verso il Lido (40 minuti).
Visione della proiezione del mattino in Pala biennale.
Pranzo con incontro del gruppo e briefing delle attività di laboratorio pomeridiane.
Nel pomeriggio laboratorio, riprese di Venezia,eventuali interviste e montaggio del materiale.
Cena al volo.
Riprese del red carpet e visione della proiezione serale in Sala Grande.
Discussioni e scambi di idee post proiezione con il gruppo.

Una cosa che trovo emozionante è vedere i film in Sala Grande assieme agli autori, che siedono poche file davanti a te. Non ci sono disparità davanti ad un film: registi, attori e pubblico tutti sullo stesso piano.  Una cosa splendida.

(…continua)

Lucia Bulgheroni

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