Filmmaker Festival: tutti i premiati

tiym2Chiude i battenti il Filmmaker Festival di Milano con il film di chiusura, Chaco, e la cerimonia di premiazione. La giuria composta da Catherine Bizern (direttrice festival Cinema du reel Parigi), Daniele Incalcaterra (regista) e Marco Scotini (direttore Arti visive e studi curatoriali di Naba) ha assegnato i seguenti premi per il Concorso Internazionale:
Premio Filmmaker 2018 di 3000 euro a The Image you Missed di Donal Foreman (Irlanda-USA, 2018), perché “elegge il cinema a campo di confronto tra padre e figlio, privato e politico, rispetto e profanazione, campo e fuori campo, conflitto e conciliazione. La Giuria apprezza l’energia, la libertà e la lucidità con cui l’autore persegue la sua impresa e riconosce in Donal Foreman un nuovo cineasta”.
Premio della Giuria ex aequo a due film francesi: De Chaque Instant di Nicolas Philibert e Premieres Solitudes di Claire Simon. Due film che – si legge nelle motivazioni – scegliendo di lavorare in spazi ristretti e su segmenti generazionali ben definiti, riescono a dare conto della realtà multiculturale della società francese. A partire dalla stessa matrice del cinema diretto, i due cineasti hanno abbracciato vie nuove, diverse tra loro e molto personali.

Premio della Giuria giovani di 1250 euro a: Waldheims Walzer di Ruth Beckermann (Austria, 2018). Per la dimensione e lo sguardo soggettivo della regista nel raccontare una verità storica che non si riduce a semplice fatto di cronaca, ma viene indagata come responsabilità collettiva attraverso gli occhi di una sconfitta, la Giuria giovani assegna il premio al miglior film a Waldheims Walzer di Ruth Beckermann.

Concorso Prospettive. Premio Prospettive 2018 di 1000 euro è stato assegnato a Bajkonur, Earth di Andrea Sorini (Italia, 2018). Un film che mette in scena una dilatazione del tempo e dello spazio con un incedere narrativo maestoso, raccontando un territorio che è finestra tra cielo e terra con uno sguardo che arriva da un altrove e in constante oscillazione tra epica e nostalgia. Il film restituisce attraverso immagini suggestive lo splendore figurativo di un futuro che è al tempo stesso passato.
Premio della giuria va invece al mediometraggio Un’estate a Milano di Demetrio Giacomelli (Italia, 2018). Un autore che conferma una visione personale e solida all’interno di un percorso di ricerca che, partendo da una dimensione narrativa, spinge le forme verso il loro limite con audacia e libertà. Un desiderio filmico che avvicina, in un confronto straniante, echi lontani di tragedie del nostro tempo ad una quotidianità intimistica e malinconica.

Premio Movie People per il miglior contributo tecnico a De Sancto Ambrosio di Antonio Di Biase (Italia, 2018), per lo sguardo delicato di un Santo che si posa sulle vicende di un’umanità raccolta ai suoi piedi. Un susseguirsi di quadri che incanta, custodendo il segreto di giochi, affanni e preghiere. Poesia che diventa immagine.

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