Giffoni Film Festival 2016: I Vincitori

Ed ecco i vincitori delle sezioni Generator della quarantaseiesima edizione del Giffoni Film Festival:

GENERATOR +13
Miglior Film – Grifone Award: Fanny’s journey di Lola Doillon (Francia/Belgio)
Miglior Film – 2o Classificato: Fog in August di Kai Wessel (Germania)

Premio CGS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) “Percorsi Creativi 2016″
Fog in August di Kai Wessel (Germania)
Motivazione: “perché il film, ambientato come altri nella Germania nazista, approfondisce un aspetto poco conosciuto, tuttora controverso: quello dei programmi di eutanasia applicati anche su minori e disabili. Ispirato ad una storia vera, il prodotto riesce a sottolineare l’importanza universale del rispetto della vita altrui e ad evidenziare la pericolosità delle ideologie disumanizzanti che intendono manipolarla su basi selettive. La sceneggiatura non si rifugia nel facile schematismo che separa buoni e cattivi, ma mette in luce la fragilità umana, da sempre vittima della “Banalità del Male”. I significati più profondi vengono veicolati soprattutto da una regia che valorizza l’interpretazione e l’espressività dei giovani attori, anche attraverso un uso calibrato di musiche evocative e dialoghi essenziali. Infine, grazie al netto contrasto tra i toni cromatici caldi e freddi degli spazi esterni ed interni, emerge un clima di tragedia che, nonostante tutto, apre uno spiraglio alla speranza.”

GENERATOR +16
Miglior Film – Grifone Award: The Violin Teacher di Sergio Machado (Brasile)
Miglior Film – 2o Classificato: My Name’s Emily di Simon Fitzmaurice (Irlanda)
VITE CORAGGIOSE – Bambino Gesù Hospital Award (Il premio è stato assegnato dalla direzione artistica del GFF)
The Violin Teacher di Sergio Machado (Brasile)
Motivazione: “Per il coraggio, la forza e la determinazione del protagonista nel costruire la sua destinazione nonostante le avversità.

GENERATOR +18
Miglior Film – Grifone Award: Urban Hymn di Michael Caton-Jones (UK)
Miglior Film – 2o Classificato: Chicken di Joe Stephenson (UK)
Miglior Cortometraggio (animazione) – Grifone Award: Blind Vaysha di Theodore Ushev (Canada)
Miglior Cortometraggio (animazione) – 2o Classificato: The Steinway di Massimo Ottoni (Italia)
Miglior Cortometraggio (fiction) – Grifone Award: Beautiful di Alessandro Capitani (Italia)
Miglior Cortometraggio (fiction) – 2o Classificato: Balcony di Toby Fell-holden (UK)

Amnesty International Award (corti animation)
Fences di Natalia Krawczuk (Polonia)
Motivazione:per aver posto l’accento sul tema del diritto alla libertà e sulle conseguenze che la sua limitazione comporta in un momento storico come questo in cui si ergono sempre più barriere. Le barriere, come i confini, impediscono di conoscere realmente chi vediamo diverso, anche soltanto per adesione a un pensiero omologato e spesso indotto da strumentali politiche di massa. Tuttavia, una volta rimossi i “recinti” che danno il titolo all’opera, ci si rende conto che la diversità è essenzialmente fittizia, figlia di una società incattivita dalla politica della paura e contraria all’idea dell’accoglienza. Una società pronta a implodere sotto il peso della propria chiusura.

Blasteem Award (corti fiction)
Beautiful di Alessandro Capitani (Italia)
Motivazione: per aver raccontato in maniera diretta ed efficace uno dei mali a noi più vicini. La nostra società che si sgretola dietro una porta o dietro una webcam, in cui ognuno si racconta come vuole nella speranza di essere accettato.

GEX DOC
Miglior Film – Grifone Award: Real Boy di Shaleece Haas (USA)
Miglior Film – 2o Classificato: Dreaming of Denmark di Michael Graversen (Danimarca)

Amnesty International Award
Dreaming of Denmark di Michael Graversen (Danimarca)
Motivazione: per la capacità e la discrezione con cui il regista ha raccontato una storia che ci rende consapevoli delle difficoltà di essere un richiedente asilo nell’Europa di oggi. Per aver saputo esprimere compiutamente il desiderio di una vita normale dei tanti ragazzi che con grande coraggio ed estrema difficoltà arrivano in Europa e si vedono respinti a causa di una burocrazia ottusa che non tiene conto dei diritti dei minori una volta diventati adulti. Per la scelta di narrare una storia vera, nella quale è facile immedesimarsi e provare le stesse forti emozioni del protagonista. Dedichiamo questo premio a Wasiullah, il ragazzo protagonista del film, nella speranza che un giorno possa esaudire tutti i sogni della sua vita.

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