Giffoni, un’esperienza da vivere

Riportiamo le considerazioni di due giovani giurate impegnate nella 47esima edizione del Festival di Giffoni, kermesse unica al mondo, dedicata al cinema per ragazzi (ma non solo) e che vede protagonisti i ragazzi. Cinequanon ha scelto dei giovani come inviati perché lo spirito di Giffoni possa contagiare anche noi!

Sono passati pochissimi giorni dalla chiusura della 47esima edizione del Giffoni Film Festival e già se ne sente la mancanza. Chi fa parte del mondo di Giffoni la chiama “Depressione post festival”, quel momento in cui cominci a realizzare che quel che hai vissuto è veramente successo, che hai davvero sentito parlare dal vivo i tuoi idoli, che hai davvero fatto parte di una giuria internazionale, che davvero hai vissuto quell’esperienza magica.  Il momento in cui ti rendi conto che dovrai aspettare un anno intero per riviverla.
E allora ti fermi a pensare e a ripensare a tutti quei sorrisi, quelle risate e quei pianti, fatti davanti a un film e non. Ripensi agli amici che sono stati a volte in accordo e altre in disaccordo con le tue opinioni sui film, e alle discussioni che ne sono nate. Ripensi a quando parlando con qualcuno che viene dell’altra parte del mondo, hai scoperto di aver pensato le stesse cose durante la proiezione e di aver capito che in fondo non siamo poi tutti così diversi. Anche questo è stato un anno fantastico e non ci sono parole per descrivere quanto il festival dia a chi lo vive, semplicemente non ci sono.
Giffoni è un festival che non può essere raccontato, non può essere spiegato.
E allora da giurata dico:
se ami il cinema: seguilo
se sei un genitore: proponilo ai tuoi figli
e se sei un ragazzo di età compresa tra i 3 e i 100 anni, beh vivilo

Licia

Di tutti i festival del cinema, quello di Giffoni è il più necessario (Truffaut).
Una “patologia” molto diffusa fra gli adolescenti è lo smarrimento. Senz’altro io risulto positiva alla malattia ma finalmente dopo 16 anni ho trovato un posto dove non mi sono sentita persa!!! Giffoni mi ha regalato letteralmente attimi di felicità, penso che per me e gli altri 4600 giurati questo non sia stato solo un festival ma come dice il nome stesso un’experience!
Cosa mi piace del Giffoni? Sicuramente non dover preoccuparsi del giudizio altrui! Sapere che ovunque tu sia, hai attorno qualcuno che condivida le tue stesse passioni.
Quanti di voi riescono a legare con qualcuno nel giro di una settimana e poterlo ritenere il vostro/a migliore amica/o? Penso quasi nessuno, beh al Giffoni tutto questo è possibile…
Roberta e Sabrina da Giffoni, Giulia e Antonio da Salerno, Giulia e Elena da Roma, Mario da Matera, Daria da Alessandria, Adam dalla Rep.Cieca e così via…questi sono alcune delle persone eccezionali che si possono incontrare durante il festival.

Una peculiarità da me molto apprezzata è che il festival sia internazionale, ho imparato a parlare contemporaneamente romano, salernitano, materano, inglese e via dicendo.
Ovviamente un’altra parte fenomenale sono gli ospiti come Bryan Cranston, Kit Haringhton (appena è entrato ho letteralmente pianto), Salvatores, Muccino, Mika, Amy Adams, la Moore e così via.
Insomma questo festival è una colonna portante del mio 2017, ho imparato cosa sia la vera amicizia, la solidarietà o ancora la determinazione dove può portarti. Sentire le testimonianze di grandi personaggi e in particolare di registi emergenti a cui noi abbiamo dovuto esporre il nostro giudizio per il loro operato è stato utilissimo e meraviglioso.
Grazie Giffoni perché ora so veramente chi sono e dove posso arrivare!

Francesca

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