MADRI, FIGLI, SUORE E VAMPIRI. Mercoledì d’orrore al Santuccio.

st-agathaProsegue con successo la sedicesima edizione del Cortisonici film Festival 2019 con il secondo appuntamento horror alla presenza di Massimiliano Supporta e Matteo Pennacchia, rispettivamente Direttore artistico e Responsabile alla programmazione del To-Horror, uno dei più importanti festival cinematografici di genere della penisola. Al Teatro Santuccio sono andati in scena ieri sera due cortometraggi, il primo di nazionalità francese, dal titolo Le jour où maman est devenue un monstre della regista Joséphine Hopkins, il secondo tedesco, The last drop, diretto da Sasha Zimmermann, entrambi provenienti dall’ultima edizione del festival torinese dell’orrore. Colonna portante della serata è stato però il lungometraggio del regista statunitense Darren Lynn Bousman, intitolato St. Agatha, un film a basso costo ma dal grande impatto visivo, che ha il merito di aver puntato più sulla potenza claustrofobica di una fotografia satura di colori e di un suggestivo allestimento degli interni che sulla mera esibizione del sangue e della violenza. Pur seguendo una trama certamente non nuova nell’ambito del cinema dell’orrore, l’opera di Bousman non ripropone la solita family blood americana, ma gioca con tematiche quantomai attuali quali la morale, il radicalismo cristiano, l’idea di famiglia tradizionale con un tocco fotografico personalissimo.

St. Agatha completa un secondo appuntamento davvero riuscito, in cui la tematica della maternità, declinata in varie e inquietanti forme, è sembrata essere il leit motiv unificante, risolta grottescamente nel marasma sado-erotico dell’ultima proiezione, in cui la sessualità ha finito per perdere definitivamente il suo significato riproduttivo per diventare godimento orale fine a se stesso sopprimendo e la vita estinguersi in un grottesco, tanatologico  banchetto di sangue.

La rassegna di Cortisonici 2019 prosegue questa sera in tre tappe: la prima al Twiggy di via De Cristoforis, con un divertente cinequiz; proseguirà poi al Cinema Nuovo con la proiezione dei primi film in concorso, tra cui si segnalano il corto d’animazione L’importanza di avere il c***di Astutillo Smeriglia, vincitore di Cortisonici 2010, e Inanimate della varesina Lucia Bulgheroni; e si concluderà ancora in via De Cristoforis, alle Cantine Coopuf, dove verrà proiettato il grottesco, folle, thrash, splatter, comico, parodico Stellastrega di Federico Sfascia, regista indipendente che alle 18.00 di domani sarà presente in Biblioteca Civica a Varese per il workshop “Brividi in retroscena”.

Manuel Farina

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