Milano Film Festival 2012

Mentre è in pieno svolgimento la mostra di Venezia con le attese premiazioni di sabato 8 settembre a Palazzo Reale è stato presentato questa mattina il Milano Film Festival. L’appuntamento settembrino con il cinema che molto genericamente possiamo definire “giovane” o “alternativo” conferma le sue storiche sezioni cresciute nei diciassette anni di attività: il centrale concorso cortometraggi con una selezione di 46 opere realizzate da registi under 40 provenienti da tutto il mondo e un concorso lungometraggi con 12 opere tra cui spicca l’anteprima italiana de L’âge atomique di Héléna Klotz (premio Fipresci alla 62esima Berlinale).

Il calendario del “fuori concorso” è foltissimo (forse troppo), segnaliamo tra le tante sezioni  “ITALIA 80 – quando la televisione provò a mangiarsi il cinema”, retrospettiva che intende riproporre opere che hanno segnato un decennio cinematograficamente ancora poco indagato. Se onestamente non ne possiamo più dell’italico revival musicale anni ’80, la selezione fatta dal MFF ripropone film cult e pellicole ingiustamente finite nel dimenticatoio direttamente dal decennio della “Milano da bere”. Da non perdere Kamikazen, ultima notte a Milano di Salvatores con il mitico aneddoto dello sgurz ( Cos’è lo sgurz ). Molte delle pellicole di ITALIA80 saranno presentate dai registi. Tra i tanti: Silvano Agosti, Gianni Amelio, Silvio Soldini, Franco Piavoli, Gabriele Salvatores.

Per i cinefili più esigenti refrattari agli aperitivi milanesi e al flusso di concerti e birrette consigliamo l’omaggio al documentarista Ben Rivers, filmaker inglese quarantenne che usa il 16mm ed è conosciuto in Italia quasi unicamente nel mondo delle arti visive; mentre gli appassionati di geopolitica e/o teorici del complotto globale non potranno perdersi la sezione “Colpe di Stato”, selezione di documentari con l’ambizioso intento di rivelare la realtà complessa del sistema di potere nel mondo. E ancora Focus sull’animazione, lezioni di cinema, VERNIXAGE su cinema e videoarte, il cinema invisibile, Woody Allen e altro ancora che troverete sul day by day da studiare con attenzione e una buona dose di lucidità.

Chiudiamo con qualche indicazione pratica in stile lonely planet per il cinefilo accorto. Consigliamo l’acquisto dell’abbonamento, scontato per i soci ARCI e altre categorie a soli 30 €, decisamente economico rispetto agli standard di altri festival. Il cuore del festival, il Teatro Strehler, è anche la sede dei concerti e diventa dalle 18 in poi un grande ritrovo collettivo. Girate alla larga se non amate la folla e la musica a volumi alti. Se la politica dei prezzi non è cambiata le birrette sono a costi decenti e di buona qualità. Buon Milano Film Festival.

Massimo Lazzaroni

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