Oscar con… sorpresa

oscar17È stata una cerimonia lunga, caratterizzata da ritardi e imprevisti, quella che rimarrà alla storia per l’incredibile errore di Warren Beatty (e di chi gli ha dato la busta che assegnava l’Oscar al miglior film 2017 a La La Land e non a Moonlight). Ma alla storia, quest’edizione degli Oscar, ci rimarrà anche per l’assenza della presidenza degli Stati Uniti – nessun messaggio, nessun augurio – e per la consacrazione di un film perfettamente “trumpiano”, o meglio, perfettamente figlio dell’America trumpiana, non perché ne rappresenti gli ideali o i (dis)valori, ma per contrapposizione agli stessi. Moonlight è un film scritto e diretto da un afroamericano, che racconta il disagio esistenziale di un afroamericano gay in una comunità interamente afroamericana. E nel palmares c’è anche premiOscarl’Oscar a Viola Davis come miglior attrice non protagonista in Barriere e a Mahershala Ali (attore non protagonista) ancora per Moonlight.  Il miglior film straniero è Il cliente, di Farahdi (al secondo Oscar dopo Una separazione), iraniano che lancia il suo messaggio contro la politica di chiusura di Trump non presentandosi a Los Angeles. Ci sarebbe stato in quest’ottica anche Fuocoammare, visto il tema, ma si porta a casa il riconoscimento al miglior documentario O.J.: Made in America, film fluviale sulla vita di un altro neroscarafroamericano, O.J. Simpson, ex campione di football al centro tempo fa di un processo per uxoricidio, che causò le proteste di parte della comunità nera.
Con questo non intendiamo dire che i premi siano stati mirati all’espressione di un pensiero antitrumpiano, ma che – come spesso accade – Hollywood diventa la cartina di tornasole per comprendere il presente del paese. La nottata ci ha anche detto però che l’industria sta guardando avanti, premiando due giovani registi in forte ascesa: Damien ChazelleBarry Jenkins. Peccato che un film come Manchester by the Sea abbia portato a casa meno di quel che in realtà merita, ma c’est la vie.. a volte funziona meglio un cinema di stereotipi…
Inciso: gloria anche per il made in Italy, con il riconoscimento a Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini premiati (con Christopher Nelson) per il trucco di Suicide Squad. Per il resto onore e merito a La La Land, film anche troppo annunciato.
Nel dettaglio i premi:

MIGLIOR FILM: Moonlight
MIGLIOR REGIA: Damien Chazelle (La La Land)
MIGLIOR ATTORE: Casey Affleck (Manchester by the sea)
MIGLIOR ATTRICE: Emma Stone (La La Land)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Mahershala Ali (Moonlight)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Viola Davis (Barriere)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Manchester by the sea
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Moonlight
MIGLIOR FILM STRANIERO: Il cliente (Iran)
MIGLIOR FILM ANIMAZIONE: Zootropolis
MIGLIOR FOTOGRAFIA: La La Land
MIGLIOR SCENOGRAFIA: La La Land
MIGLIOR MONTAGGIO: La battaglia di Hacksaw Ridge
MIGLIOR COLONNA SONORA: La La Land
MIGLIOR CANZONE: City of Stars (La La Land)
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Il libro della giungla
MIGLIOR SONORO: La battaglia di Hacksaw Ridge
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Arrival
MIGLIOR COSTUMI: Animali Fantastici e dove trovarli
MIGLIOR TRUCCO: Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson (Suicide Squad)
MIGLIOR DOCUMENTARIO: O.J.: Made in America
MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO: The White Helmets
MIGLIOR CORTO: Sing
MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE: Piper

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