THE MARTIAN – LA SOPRAVVIVENZA DI UN CINEASTA DI TALENTO

sopravvissuto the martian locandinaL’equipaggio dell’Ares 3 è in missione su Marte. Durante uno spostamento a piedi attraverso il bacino di Acidalia Planitia, una violenta tempesta coglie di sorpresa gli astronauti costringendoli a risalire sulla navicella e ripartire per la Terra, abbandonando sul pianeta il botanico Mark Watney (Matt Damon), creduto morto nei vortici sabbiosi. Ripresa conoscenza, Watney capisce di essere rimasto solo e di avere poche speranze di sopravvivere. Le scorte alimentari rimaste, infatti, gli consentono di nutrirsi a malapena per un anno e, dato che la successiva missione su Marte è fissata a quattro anni di distanza da quella dell’Ares 3, Mark sa di non poter far altro che escogitare un piano ardito, a lunga scadenza. Utilizzando alcune patate conservate nelle provviste del campo base, l’astronauta decide pertanto di costruire una piccola serra e tentare di coltivare l’arida terra di Marte mescolandola alle proprie feci, irrigando il tutto con dell’acqua ottenuta attraverso un processo di combustione prodotto dal generatore di propellente del MAV. Intanto, dalla Terra, la NASA seguita a monitorare il pianeta rosso, accorgendosi presto degli spostamenti che Mark effettua quotidianamente con i vari automezzi rimasti nel campo base. Si innesca così una lotta contro il tempo per cercare di riportare Watney a casa. Il caso dell’astronauta sopravvissuto diventa, in breve, di dominio pubblico, facendo della missione di salvataggio in programma un vero e proprio reality show divulgato dai media di tutto il mondo.

martian 3Inutile negarlo, Ridley Scott è un grande cineasta, capace di trasformare anche il soggetto e la sceneggiatura meno originali in uno spettacolo accattivante. The Martian sa tenere incollati allo schermo gli occhi dello spettatore  fino alla fine della proiezione, grazie anche allo stuolo di professionisti dei quali Scott è da sempre solito circondarsi, primi tra tutti Pietro Scalia, il cui montaggio – fin dai tempi di JFK di Oliver Stone o di Black Hawk down e American Gangster dello stesso Scott, offre il consueto ritmo perfetto, perfettamente adatto al genere epico ad alto budget delle ultime produzioni scottiane – e da Dariusz Wolski (Il Corvo, The Mexican, Pirati dei Caraibi, Alice in Wonderland), la cui fotografia non fa rimpiangere le atmosfere uniche di mostri sacri quali John Mathienson e Jordan Cronenweth. Anche la scelta del cast degli attori segue questa linea, a cominciare da Matt Damon, il quale sa garantire interpretazioni in perfetto standard accademico, senza mai deludere, e, a dire il vero, senza nemmeno emozionare oltremisura.  E infatti, a di là dell’ottimo prodotto di intrattenimento, The Martian non lascia il segno, non suscita nessuna sorpresa, nessun interrogativo, non commuove e non sdegna. Siamo lontani dalle sconcertanti ambivalenze emotive esalanti dalle piogge acide di Blade Runner, o dal sudore rancoroso e senza posa de I duellanti, o dal cinico materialismo post moderno del più recente The Counselor. the martian 2Ridley Scott rimane Ridley Scott, certo, con la sua innegabile capacità di conoscere sempre cosa piace allo spettatore medio e di saper convertire l’immaginario comune in prodotti compiuti, da fila al botteghino, ma nulla di più.  Egli adopera come al suo solito il talento manieristico del professionista consumato mettendolo al servizio di argomenti d’attualità, senza tuttavia tentare di indagare le segrete camere dell’animo umano, senza evocare assenze, partorire visioni, e neppure innescare, come u tempo, fenomeni di costume capaci di dare un seguito, quantunque frivolo, al mero passaggio della pellicola nelle sale.

Sarà che dopo Apollo 13, Gravity, Interstellar e altri lungometraggi del filone, l’argomento della sopravvivenza nello spazio comincia ad apparire un po’ inflazionata, sta du fatto che The Martian non aggiunge nulla di nuovo a quanto la fantascienza ha già proposto, e, forse, non ha nemmeno la pretesa di farlo. Sarebbe pertanto scorretto definirlo un brutto film, semplicemente va preso per il prodotto che è. Quello che è certo è che da Ridley Scott, da questo Cecil B. De Mille del XXI secolo, da un po’ di anni a questa parte, ci si può aspettare davvero di tutto; e ciò non è necessariamente un male.

Manuel Farina

Sopravvissuto – The Martian

Regia: Ridley Scott. Sceneggiatura: Drew Goddard. Fotografia: Dariusz Wolski. Montaggio: Pietro Scalia. Interpreti: Matt Damon, Jessica Chastain, Kate Mara, Kristien Wüg, Sebastian Stan, Michael Peña, Sean Bean, Mackenzie Davis. Origine: USA, 2015. Durata: 141’.

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