Un viaggio nel cinema giapponese dalla Libreria del Cinema a Cinequanon

ozu-tardaScoperto solo a partire dagli anni Cinquanta, il cinema giapponese non ha smesso di suscitare la viva attenzione degli spettatori occidentali, attratti da storie che apparivano ai loro occhi al contempo distanti – evocative di una cultura non del tutto assimilabile ai canoni europei e americani – e vicine, sulla base di una comune sensibilità umanistica e dell’universalità del linguaggio filmico. I samurai e le geishe dei jidai-geki (film di ambientazione storica), i personaggi comuni degli shomin-geki (film di ambientazione realistica) sono entrati nell’immaginario dei frequentatori di cineclub e rassegne. I padri del cinema giapponese sono stati fonte di ispirazione per generazioni di registi, dai giovani autori della nouvelle vague a Wim Wenders.

Per celebrare questa grande tradizione, il Cineclub Libreria del cinema di Como ha dedicato la 4° edizione della sua rassegna a un percorso attraverso la storia del cinema giapponese, scandita attraverso alcune tappe significative, una selezione di sei film e sei registi: Ozu, Kurosawa, Mizoguchi, Oshima, Imamura, Kitano. Abbiamo chiesto ai relatori della rassegna di offrire ai lettori di Cinequanon una serie di contributi che permettessero di ricostruire il percorso affrontato con gli spettatori, che verranno pubblicati su questo sito con una cadenza quindicinale (a partire da lunedì 10 dicembre). Buona lettura.

Andrea Bettinelli

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