Una retrospettiva dedicata a Marco Ferreri

ferreriDal 10 al 31 dicembre, Fondazione Cineteca Italiana dedica un’ampia retrospettiva al maestro Marco Ferreri a vent’anni dalla sua scomparsa. Nato nel 1928, iniziò come sceneggiatore per passare poi alla regia coadiuvato dallo spagnolo Rafael Azcona, in seguito suo fedele sceneggiatore. Autore di graffianti pellicole con venature grottesche, politicamente scorretto, più volte premiato nei grandi festival europei, Ferreri non abbracciò mai movimenti o tendenze, perseguendo l’idea di un cinema personale e fuori dagli schemi.
La rassegna milanese mette in calendario per venti giorni alcuni dei suoi film più noti, da L’ape regina La donna scimmia, da Dillinger è morto a La grande abbuffata. Capolavori con protagonisti eccezionali, primo tra tutti Ugo Tognazzi, sorta di alter ego e a Ferreri legato da lungo sodalizio.
Ma in rassegna sarà possibile apprezzare anche film meno noti come L’uomo dei cinque palloncini Marcia nuziale. Non mancheranno altri classici (Ciao maschioLa cagna, L’udienzaL’ultima donnaNitrato d’argento).

Il programma completo cliccando qui.

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