Venezia 2016: Un’apertura frizzante

Il sole splende sulla città di Venezia e tutto è pronto all’apertura della 73 mostra del cinema di Venezia. A condurre la cerimonia l’attrice Jerzy-SkolimowskiSonia Bergamasco, sicura di sé e calata nel ruolo di madrina del festival. Si parte con il leone d’oro alla carriera per il regista polacco Jerzy Skolimowski, si tratta di un momento magico e particolare reso tale anche grazie alle parole dell’amico e collega Jeremy Irons che ripercorre l’intera vita del regista raccontando aneddoti e curiosità. Lo definisce come anarchico e ribelle, che non si lascia dire cosa fare e pensare e proprio per questo da considerare un vero artista. Jerzy Skolimowski introduce il proprio discorso con note di sarcasmo su un cinema contemporaneo che ha poco  a che fare con registi come Federico Fellini, Antonioni e Stanley Kubrick e proprio per tale motivo “…c’è poco da festeggiare”…
Altro attento discorso è  quello del presidente della sezione opere prime Leone del futuro, Kim Rossi Stuart, fuori concorso al festival con il film Tommaso in qualità di attore e regista. L’invito è ad opporsi ad un modo di pensare che mira all’arrampicata sociale, l’accumulo di beni materiali e la cupidigia che soprattutto in questo momento sta infettando il mondo del cinema. Dopo anche la presentazione di Sem Mendes, presidente della giuria, si può cominciare con la proiezione di La La Land scritto e diretto da Damien Chazelle, 31 anni e tanta passione. Il film è infatti uno scoppiettante musical che riporta a galla con un tono nostalgico la Hollywood degli inizi, tra sogni, amori e speranze. Ambientata in una Los Angeles carica di adrenalina tra balli e musica Jazz underground,  il nuovo film del regista di Whiplash affronta, senza alcuna macchia di banalità, il tema della passione e della realizzazione dei propri sogni. Ad arricchire il tutto la sinergia quasi perfetta tra i due attori protagonisti Ryan Gostling ed Emma Stone, lui un musicista amante del Jazz e lei attrice. Insomma, tra un turbinio di emozioni, musica e ballo il film si aggiudica la visione e si proietta, dopo Venezia, verso i Golden Globes e Oscar.

 da Venezia, Samuele P. Perrotta

 

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