Venezia 76: alle Giornate degli Autori premio SIAE a Pannone e Sparanga e tanto sud del mondo

Pannone e Sparagna

Pannone e Sparagna

Primi riconoscimenti alle Giornate degli Autori, sezione indipendente promossa da ANEC e 100autori. A Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna, autori di Scherza con i fanti, è stato assegnato il Premio SIAE per il Talento Creativo “per l’originale lavoro tra immagini d’archivio e la ricerca cinematografica e musicale che raggiunge sorprendenti risultati nel film Scherza con i fanti“.
Pannnone e Sparagna hanno dichiarato: “Siamo molto onorati e felici di questo premio, anche perché lo riceviamo insieme. Qualcosa di inedito, che vede insieme un musicista e un regista. Non succede spesso, ognuno di solito viene valutato nel proprio orto. Abbiamo condiviso non solo Scherza con i fanti, ma altri diversi film, cominciando il nostro sodalizio ben 30 anni fa con Piccola America. Cifra tonda, che rende ancora più importante questo momento. Non ci resta che ringraziare di cuore SIAE e l’Istituto Luce Cinecittà, con cui abbiamo realizzato ben tre film documentari in 10 anni (altra cifra tonda). Grazie anche alle Giornate degli Autori, che, con Giorgio Gosetti, ci hanno accolto affettuosamente. Grazie di cuore!”

You will die at 20

You will die at 20

Ma alle Giornate degli Autori protagonista è anche il sud del mondo: il regista sudanese Amjad Abu Alala presenta You will die at 20, un’opera prima che racconta la voglia di vita di un ragazzo che, secondo una sentenza magica della tradizione popolare, è destinato a una morte precoce. Il film è ambientato nel Sudan dei giorni nostri e percorre tutta la vita del protagonista Muzamil che appena nato viene colpito dalla profezia del santone del villaggio enunciata nel titoli. Abbandonato da un padre incapace di accettare questa sentenza di morte, Muzamil resta solo con una madre assai premurosa fino a compiere diciannove anni quando il tempo inizia a stringere e lui è combattuto tra il desiderio di mettere in discussione la superstizione che lo ha segnato ed il dovere di rispettarla. “Il mio film è un invito alla libertà – dice il regista – Nessuno dovrebbe mai dirti: questo è il tuo destino, così è scritto e non puoi far altro che accettarlo. Scappa, ragazzo!”.

la-lloronaDal Guatemala di Jayro Bustamante arriva La Llorona, film in concorso che porta sugli schermi del Lido un mito ancestrale di molte culture sudamericane: un lamento che viene da un al di là nascosto nella coscienza stessa dei protagonisti. Il plot si muove tra la cronaca politica e il ritratto storico di un Paese tra i più maltrattati del mondo, il dramma di un genocidio della comunità Maya e le donne che si muovono all’interno del racconto mentre loro stesse lo compongono. Bustamante è uno dei registi più interessanti di questa generazione di autori sudamericani. Si è formato tra il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e Parigi e ha lavorato negli Stati Uniti prima di tornare in Guatemala, dove ha aperto il primo cinema del paese che si dedica alla programmazione di film indipendenti. “Il film di Bustamante – dice Giorgoio Gosetti, direttore delle Giornate – è un pugno nello stomaco che trova nella magia la migliore espressione per raccontare una storia tristemente vera che solo così può essere digerita. Un film con l’anima del Sudamerica e il respiro di un cinema internazionale”.

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