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Cortisonici Film Festival 2026: la guida Cinequanon

Dal 7 al 16 maggio torna il festival del cinema varesino, tra cortometraggi e viaggi nel tempo

Dal 7 al 16 maggio 2026 torna a Varese il Cortisonici Film Festival, appuntamento ormai storico per chi segue il cinema breve in Italia. Ventitré edizioni non sono poche, soprattutto per un festival nato lontano dai grandi circuiti metropolitani e capace invece, anno dopo anno, di costruirsi un’identità precisa: internazionale ma profondamente locale, cinefila ma aperta, sperimentale senza perdere il rapporto con il pubblico.

Negli anni Cortisonici è diventato qualcosa di più di un semplice festival di cortometraggi. È una piccola comunità temporanea che invade la città per dieci giorni, mescolando studenti, registi, spettatori abituali e curiosi dell’ultima ora. E proprio questa dimensione informale e partecipata continua a essere uno degli elementi più interessanti della manifestazione varesina. Anche per l’edizione 2026 Cinequanon seguirà il festival con il suo tradizionale PAGELLONE dei corti in concorso.

Il cuore del festival: il Concorso Internazionale

Come da tradizione, il centro di tutto resta il Concorso Internazionale, in programma al Cinema Nuovo di Varese nelle serate del 7, 8 e 9 maggio alle 20:45.

La selezione 2026 comprende 22 cortometraggi provenienti da 16 Paesi, costruendo un percorso che attraversa Europa, Asia, Americhe e Africa. Cortisonici continua a lavorare su quella miscela che lo caratterizza da sempre: film di giovani autori emergenti accanto a opere già passate dai principali festival internazionali, alternando cinema narrativo, ricerca visiva, sperimentazione e lavori più apertamente pop o di genere.

Uno degli aspetti più interessanti del festival resta però la presenza degli autori. Anche quest’anno molti registi saranno a Varese per accompagnare le proiezioni e incontrare il pubblico. Per qualche giorno la città si trasforma così in un piccolo laboratorio internazionale del cinema breve, dove è possibile discutere di cinema fuori dai rituali più ingessati dei grandi festival.

A giudicare i film saranno diverse giurie: quella tecnica composta dagli esercenti lombardi FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai), il pubblico in sala, la giuria degli studenti dell’Università dell’Insubria e la Giuria dei detenuti della Casa Circondariale di Varese, uno dei progetti più significativi sviluppati negli ultimi anni dal festival.

“I’LL BE BACK”: il focus sui viaggi nel tempo

Accanto al concorso, Cortisonici continua a costruire ogni anno un focus tematico parallelo. Per il 2026 il titolo è già un programma: “I’LL BE BACK – Cinema e viaggi nel tempo”.

Il percorso si muove tra fantascienza, filosofia, cultura pop e divulgazione scientifica, esplorando il tema del tempo attraverso film, incontri e approfondimenti. Il festival non si limita a riproporre classici del genere, ma prova a ragionare sul modo in cui il cinema ha raccontato memoria, futuro, paradossi temporali e universi alternativi.

Tra gli ospiti più attesi c’è l’astrofisico e divulgatore Luca Perri, protagonista di un incontro dedicato alla fisica dei viaggi nel tempo. Un appuntamento perfettamente in linea con lo spirito del focus: usare il cinema come punto di partenza per aprire connessioni con altri linguaggi e altri saperi.

Cortisonici Ragazzi e Academy: il festival guarda avanti

Uno degli elementi che distinguono davvero Cortisonici da molti altri festival è il lavoro costante sulle nuove generazioni.

Le sezioni Cortisonici Ragazzi e Academy non funzionano semplicemente come “spazi collaterali”, ma come luoghi centrali dell’identità del festival. Da una parte i cortometraggi realizzati da autori under 18, dall’altra i lavori sviluppati in percorsi universitari e formativi.

Il punto non è soltanto intercettare nuovi talenti, ma creare nel tempo un pubblico curioso e consapevole, capace di avvicinarsi al cinema come esperienza culturale viva e condivisa.

Inferno: il lato più notturno e radicale

Poi c’è Inferno, la storica sezione notturna del festival, quella dove Cortisonici libera il suo lato più imprevedibile.

Qui trovano spazio lavori estremi, provocatori, spesso difficili da collocare altrove: cinema underground, sperimentale, irriverente. Un luogo che negli anni è diventato quasi un festival nel festival.

Nel 2026 Inferno propone anche un omaggio speciale: “I miti infernali vol. 1 – tutto Werther Germondari”, monografia dedicata a uno degli autori che più hanno definito l’identità della sezione. Un cinema ironico, eccessivo e anarchico, perfettamente in sintonia con lo spirito delle notti infernali.

Un festival che vive fuori dalla sala

Ma per capire davvero Cortisonici bisogna uscire dal cinema.

Gran parte dell’identità del festival si costruisce infatti negli spazi informali della città: gli aperitivi al Limbosco, i ritrovi ai Giardini Livellanza, le serate al Tumiturbi, fino alla “tana” del festival alla pizzeria Così com’è.

È lì che spesso continuano le discussioni sui film, nascono incontri casuali tra autori e spettatori e si sviluppa quella dimensione conviviale che rende Cortisonici diverso da molti eventi più istituzionali.

Il festival si estende anche oltre il centro cittadino: il 14 maggio è prevista una serata speciale a Materia Spazio Libero, con la riproposizione dei cortometraggi vincitori del concorso.

Per chi cerca un festival dove il cinema breve non sia soltanto una vetrina ma un’esperienza collettiva, Cortisonici continua a essere uno dei luoghi più interessanti da attraversare.

TUTTO IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL QUI

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