Recensioni

The Life of Chuck

Il racconto al contrario di Stephen King

No, questo non è un film horror.
Tratto dall’omonimo racconto di Stephen King, The Life of Chuck è una storia emozionante, ispiratrice e… al contrario. Narra la vita di Charles Krantz, un semplice contabile con una grande passione per il ballo, partendo però dagli ultimi momenti della sua vita fino ad arrivare all’infanzia. Non è il nuovo Benjamin Button: Stephen King ha solo scelto di ribaltare la classica struttura narrativa e il regista Mike Flanagan l’ha mantenuta rigida in sceneggiatura.
Flanagan si è rivelato un grande traspositore delle storie di King sullo schermo, dirigendo film come Il gioco di Gerald nel 2017 e Doctor Sleep nel 2019 (sequel del grande capolavoro Shining). È sicuramente strano non leggere il genere “horror” a fianco ai nomi Stephen King e Mike Flanagan. Ci sono delle brevi scene che riportano in superficie quei brividi di paura che di norma ci fanno provare questi due artisti, ma non sono niente in confronto alla pura magia che The Life of Chuck riesce a creare.

Tom Hiddelston The life of ChuckATTO III: Grazie, Chuck!” sono le prime parole che si leggono sullo schermo. Dunque, si inizia dal terzo atto e guidati da Marty (Chiwetel Ejiofor), un falso protagonista, si entra in un universo in distruzione. Si percepisce da subito una forte attualità, oltre che una raffinata profondità sul senso della vita. Terremoti, voragini, vulcani, alluvioni, incendi: i disastri naturali stanno inghiottendo l’umanità. C’è un solo dettaglio che cattura l’attenzione di tutti: “39 SPLENDIDI ANNI! GRAZIE, CHUCK!”. Un messaggio ridondante è affisso ovunque, ma nessuno sa spiegarne la provenienza.
Dal secondo atto in poi, The Life of Chuck fa ballare il suo pubblico (oltre che emozionarlo). Grazie alla performance travolgente di Tom Hiddleston e al talentuoso e giovanissimo Benjamin Pajak, l’onda del coinvolgimento si fa sempre più potente. Sembra essere in totale contrasto con l’atto precedente, ma la coesione di tutti gli elementi della storia non risulta affatto meccanica. L’armonia che ne deriva è vincente.The Life of Chuck
Charles Krantz ha il sogno nel cassetto di diventare un ballerino e, dopotutto, lo è a tutti gli effetti: coltiva questa passione con costanza perché ballare lo fa stare bene. The Life of Chuck è anche una storia sui sogni, sul non mollare mai e sul crederci fino in fondo, perché “noi siamo il nostro universo”.

Il protagonista Chuck è interpretato da tre attori differenti, in base all’età: Tom Hiddleston, Benjamin Paja e Jacob Tremblayk. Ma un altro protagonista fondamentale è sicuramente il narratore: Nick Offerman. Una voce e una guida essenziale per la struttura narrativa scelta per The Life of Chuck.
Per quanto racconti “solo” la vita di un uomo, The Life of Chuck non è un film banale. Nessuna vita lo è.
È proprio questo l’intento del film: cercare di spiegare il motivo della nostra esistenza in questo universo. Perché “noi conteniamo moltitudini”: ce lo insegna questa storia.
The Life of Chuck è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival il 6 settembre 2024, dove ha vinto il People’s Choice Award. Ma arriverà nelle nostre sale solo il 18 settembre 2025.

Francesca Ponti

The Life of Chuck

Regia e sceneggiatura: Mike Flanagan. Fotografia: Eben Bolter. Montaggio: Mike Flanagan. Musiche: John Andrew Grush, Taylor Newton Stewart. Interpreti: Tom Hiddleston, Benjamin Paja, Jacob Tremblayk, Karen Gillan, Kate Siegel, Molly Quinn, Mark Hamill, Matthew Lillard, Mia Sara, Chiwetel Ejiofor. Origine: USA, 2024. Durata: 110‘.

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