Il rapporto tra cinema e letteratura non è mai stato semplice, il cinema resiste alle parole, e molti adattamenti di romanzi perdono completamente la sostanza del testo. Rimane la storia senza le parole. Con questa idea è partita la grande filmmaker francese Claire Simon per cercare di dire qualcosa su Annie Ernaux.
Figura di spicco del femminismo contemporaneo, Ernaux è un simbolo da anni di emancipazione individuale e collettiva. Con Écrire la vie. Annie Ernaux raccontée par del Lycéennes et des Lycéens Simon sceglie di raccontare la scrittrice Premio Nobel attraverso le letture dei suoi libri da parte di studenti di liceo francesi. Così facendo riesce ad ottenere un doppio risultato: da una parte cerca dire qualcosa di originale su Ernaux, e dall’altro arrivare a realizzare uno strano ritratto di una generazione. Ragazze e ragazzi, attraverso le parole della grande scrittrice, parlano di loro stessi e affrontano temi importanti – dall’aborto al patriarcato, dalla famiglia ai social media.
Simon filma diversi studenti francesi: quelli della periferia parigina, ma anche quelli di un rinomato liceo o di una scuola professionale. Ogni scuola e ogni insegnante danno vita a una differente relazione con i testi di Ernaux. Attraverso le parole e le emozioni di ragazzi e ragazze di ogni parte della Francia, anche quelle più dimenticate come i dipartimenti d’oltre mare, Simon riesce, scuola dopo scuola, a sviscerare molti temi e modelli cari alla letteratura della grande scrittrice francese: la scrittura piatta, diretta, apparentemente neutra ma in verità di una potenza inaudita.
I libri della scrittrice (fra cui L’evènement – L’evento, Memoria di ragazza, L’autre fille, Gli anni) vengono discussi da giovani lettrici e lettori dei licei, guidati da professoresse e professori con sapienza anche nei passaggi più scabrosi, come quelli su aborto o violenza, o di difficile interpretazione, come il desiderio di essere madre ma mantenendo la propria libertà ed autodeterminazione. I ragazzi si sconvolgono dalle descrizione dirette e chirurgiche di Ernaux, tagliente come un bisturi e spesso eccessiva per loro, che spesso sono in difficoltà nel riuscire a trasmettere quel che provano.
Claire Simon realizza questo film incentrato su questo cortocircuito molto interessante: un certo perbenismo contemporaneo è evidente quando i liceali si sconvolgono dal linguaggio crudo, senza fronzoli e senza limiti della Ernaux. Le parole della scrittrice sono spesso contestate, sia per quanto sono dirette che per i temi che tratta, emerge nei ragazzi una estrema volontà di non voler trattare certi temi fin troppo intimi, non possono che metterli in difficoltà, meglio mascherare i sentimenti e passare oltre piuttosto che relazionarsi con le questioni che pone Ernaux.
da Venezia, Claudio Casazza




