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Resistere!!

L’editoriale, anche di questo piccolo e fragile Cinequanon,  in gennaio dovrebbe essere benaugurale, ma guardare al futuro con ottimismo richiede davvero un grande sforzo. La retorica è dietro l’angolo ma.. il nuovo anno inizia in modo  freddo e poco invitante, almeno a giudicare dal clima di Lolaqueste settimane che non è solo quello meteorologico, ma anche quello dello scenario internazionale, dove le cronache si dividono tra la nomina a Presidente USA di un trombone ricco sfondato che ha saputo cavalcare il malcontento (beh.. è successo anche da noi, no?) e gli attacchi terroristici di integralisti kamikaze che seminano morte tra le bancarelle e i luoghi della socialità popolare.
Sono entrambi simboli della disfatta o forse del sonno della ragione, preda facile sempre più spesso di bassi istinti o di proclami violenti che animano i luoghi dell’ingiustizia, siano essi le città moderne dell’occidente o i paesi dilaniati dai conflitti. Dove non c’è giustizia, dove non si opera per la cooperazione fra i popoli non solo la pace è più lontana, ma si rompono equilibri già precari e sfugge anche il senso della vita. Che per noi è agire per la promozione della partecipazione attiva, della formazione e della conoscenza, dei diritti alla socialità e alla cultura. Ecco allora che in un’epoca come l’attuale, dove le certezze cadono, occorre più che mai porsi domande, tenere spazi aperti al dialogo, testimoniare valori antichi e quindi praticare, meglio se con parole nuove, un pizzico di resistenza culturale. Una parola rischiosa, che con la maiuscola diventa Resistenza, e tra pochi giorni fa rima con memoria. Anche dalle nostre parti su questi temi puntualmente proliferano i soliti idioti, che però sono una minaccia reale, non alla riscrittura della Storia ma di sicuro all’intelligenza.
Ma il cinema che può fare per lottare contro ogni forma di cancellazione, di esclusione e per mantenere viva la memoria? Qualche volta ci prova, e infatti in questi giorni stanno per uscire sugli schermi di molte città opere che raccontano storie e testimonianze importanti, come Il viaggio di Fanny, A German Life o il lucidissimo Austerlitz. Saper leggere nelle pieghe della Storia è tutt’altro che noioso e retorico, se ovviamente riesce a porre interrogativi sul presente, dove ad esempio la crescita di una società multiculturale crea situazioni da gestire con una nuova determinazione, libera da stereotipi e aperta a quel pluralismo di esperienze e incontri che possono renderci attivi e consapevoli.
Insomma noi continuiamo a pensare che un buon film possa  ancora, come nei tempi migliori, favorire esperienze collettive di crescita, di condivisione e di nuovo coinvolgimento: è proprio questo l’augurio che vogliamo farvi, rinnovando un impegno “sul campo” da attuare giorno dopo giorno, con la passione di sempre.

Giulio Rossini