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Bergamo Film Meeting ai nastri di partenza

Il Bergamo Film Meeting è da 41 edizioni il paradiso dei cinefili, lombardi e non solo: chiusi dal mattino fino a notte fonda dentro l’Auditorium di Piazza Libertà (ma pure il Cinema Teatro del Borgo ospita diverse proiezioni) a scoprire film nuovi o recenti e riscoprire classici od opere del passato un po’ dimenticate. La nuova edizione si svolge fino a domenica 19 mantenendo l’articolazione in tante sezioni, con incontri e mostre che coinvolgeranno anche altri spazi cittadini che accoglieranno i tanti eventi collaterali (programma e informazioni www.bergamofilmmeeting.it).
Si parte con la classica, imperdibile, preapertura venerdì 10 al Teatro Donizetti con la sonorizzazione dal vivo di Psycho (1960) di Alfred Hitchcock. L’Orchestra Sinfonica Giovanile di Milano, diretta dal maestro Anthony Gabriele, eseguirà la celebre colonna sonora composta dal Premio Oscar Bernard Herrmann.

La Mostra concorso propone un appuntamento fisso, tutte le sere alle 20 con sette film in anteprima nazionale votati dal pubblico in sala e da una giuria: in apertura c’è il polacco Backwards di Jacek Lusinski, protagonista la madre di un ragazzo autistico che lotta per il figlio. Tra i sette titoli, l’Italia è rappresentata da Le proprietà dei metalli dell’esordiente Antonio Bigini, reduce dalla sezione Generation del recente Festival di Berlino, di cui abbiamo già scritto. Da segnalare il bulgaro Tonislav Hristov (noto per il documentario The Good Postman) con The Good Driver, su un tassista che deve guadagnare per far tornare in patria l’ex moglie e il figlio, e l’albanese Gentian Koçi (Daybreak) che presenta A Cup of Coffee and New Shoes On, con due gemelli sordomuti che stanno anche diventando ciechi. Affrontano temi molto attuali il francese The Channel di Thierry Binisti, su migranti che cercano di attraversare il canale della Manica, e Minsk di Boris Guts, con le proteste di piazza dei bielorussi represse dal governo. Completa il concorso l’altro francese Amore mio di Guillaume Gouix.

Abbiamo già scritto anche del bellissimo e coinvolgente documentario Le mura di Bergamo di Stefano Savona, già nel concorso Encounters a Berlino e presentato domenica alle 16.15, prima dell’uscita nelle sale italiane di giovedì.
Il BFM passa dai grandi del passato agli emergenti di oggi. Sempre maggiore spazio hanno i documentari del concorso Visti da vicino, 12 provenienti da tutta Europa.
Come sempre uno spazio è dedicato all’animazione, con la personale della regista ceca Michaela Pavlátová.
Da evidenziare la personale dedicata all’attore e regista polacco Jerzy Stuhr (noto anche per Habemus Papam di Nanni Moretti) che si apre con il capolavoro Tre colori – Film bianco (1994) di Krzysztof Kieślowski. Altra personale alla grande cineasta sovietica e ucraina Kira Muratova, scomparsa nel 2018, con cinque film fondamentali di una carriera importante quanto non abbastanza conosciuta: Brevi incontri (1967), Lunghi addii (1967), Tra le pietre grigie (1983), Mutamenti del destino (1987) e Sindrome astenica (1989, Orso d’argento al Festival di Berlino).

C’è l’omaggio alla svizzera Ursula Meier, aperto nella prima giornata da Home – Casa dolce casa?, con Isabelle Huppert, e comprendente anche Sister e il recente La ligne e vari cortometraggi.
Altro omaggio al geniale belga Jaco van Dormael, regista di Toto le héros, L’ottavo giorno, Mr. Nobody e Dio esiste e vive a Bruxelles, proposto nella serata finale.
Per gli amanti del cinema classico c’è Cult Movie – Lauren Bacall, un’attrice mito condensata in cinque opere: il noir epocale Il grande sonno (1946) di Howard Hawks precederà la cerimonia di consegna dei premi. Gli altri titoli irrinunciabili sono Acque del sud (1944), L’isola di corallo (1948), Come sposare un milionario (1953) e Come le foglie al vento (1956) di Douglas Sirk.
Infine, come anteprima del 10° Festival Orlando (una collaborazione consolidata come quella con Bergamo Jazz, inaugurato da Crisantemi per un delitto di Réné Clement e L’inferno di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro, Adolfo Padovan del 1911), sarà proiettato il recente Fogo-Fátuo – Fuoco fatuo del portoghese João Pedro Rodrigues.

Nicola Falcinella

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