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Edizione 70 del Trento Film Festival

Si parte!

È pronta al via la 70^ edizione del Trento Film Festival. Un compleanno importante per la più antica manifestazione dedicata al cinema di montagna (oltre che la seconda in Italia per la Settima arte dopo la Mostra di Venezia) che sarà celebrato con il ritorno in presenza nelle sale e negli spazi della città, da venerdì 29 aprile fino all’8 maggio.

Tra i tanti fiori all’occhiello della rassegna (informazioni e programma www.trentofestival.it) c’è la proiezione in versione restaurata di un caposaldo del cinema di montagna tricolore, Italia K2 di Marcello Baldi, che ricostruisce la più celebrata e controversa impresa del nostro alpinismo, la prima assoluta del K2 con la spedizione capeggiata da Ardito Desio nel 1954. Il film, distribuito nella primavera 1955 con un buon successo di pubblico, è stato ora rivisto, modificando il retorico commento di allora. Nell’occasione Trento dedicherà un omaggio a Mario Fantin, l’operatore che seguì la spedizione del 1954 filmando le diverse fasi dell’avvicinamento alla cima, tranne le immagini dalla vetta realizzate da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli. Il documentario e Fantin saranno al centro della giornata inaugurale di venerdì 29, con incontro pomeridiano di presentazione del restauro cui seguirà l’inaugurazione della mostra Senza posa. Italia K2 di Mario Fantin. In serata si completerà l’omaggio con la proiezione al Teatro Sociale cittadino, mentre la personale di Fantin, che si compone di altri nove film, proseguirà nei giorni seguenti.

Caveman

Sabato 30 entra nel vivo il programma cinematografico comprende circa 130 titoli tra concorsi (incluso Alp&ism dedicato all’alpinismo) e sezioni speciali. In concorso spiccano The Last Mountain di Chris Terrill sulla storia dell’alpinista Tom Ballard morto nel 2019 sul Nanga Parbat insieme a Daniele Nardi, gli italiani Caveman di Tommaso Landucci e Alpinestate di Michele Trentini, il ceco Adam Ondra: Pushing The Limits di Jan Simanek e Petr Zanuba e La panthère des neiges di Marie Amiguat e Vincent Munier. Tra i componenti della giuria anche Michelangelo Frammartino, del quale sarà proposto Il buco, premio della giuria all’ultima Mostra di Venezia e imperdibile sul grande schermo.

Tra le anteprime gli svizzeri Drii Winter – A Piece of Sky di Michael Koch, dramma familiare sulle montagne del Canton Uri che ha ricevuto la menzione speciale al recente Festival di Berlino, e Monte Verità di Stefan Jäger, sulla nascita della comunità utopica sul lago Maggiore. Proiezioni speciali per alcune prime mondiali: Il sergente dell’altopiano. La storia di Mario Rigoni Stern di Tommaso Brugin e Federico Massa, Mountain Lockdown di Luca Calzolari e Sarabanda a filo di cielo di Gianluca Rossi e Luca Bich. Ancora l’omaggio in otto film al regista e critico francese Luc Moullet, che negli anni ‘60 frequentò il Festival e scrisse un lungo articolo sui Cahiers du Cinéma, e la sezione Destinazione… Futuro con otto titoli di fantascienza da It Came From Outer Space (1953) di Jack Arnold a Last and First Men (2019) di Johann Johannsson, passando per Starship Troopers, The Wild Blue Yonder e Wall-E.

Come da lunga tradizione, il Festival sarà accompagnato dal ricco padiglione di Montagna Libri e da una lunga serie di incontri con ospiti da Reinhold Messner a Paolo Cognetti e Paolo Nespoli e serate evento come Karma Klima: la fuga dei Marlene Kuntz al museo Muse.

da Trento, Nicola Falcinella

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