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Il ragazzo e l’airone

L'ultimo capolavoro di Hayao Miyazaki

Arriva finalmente al cinema il nuovo film di Hayao Miyazaki, che uscirà il primo gennaio 2024 distribuito da Lucky Red. Il ragazzo e l’airone è indubbiamente uno degli eventi più importanti della stagione anche se in Italia, come al solito, esce con copioso ritardo. Il film infatti ha già conquistato il cuore del pubblico in Giappone, battendo tutti i record al box office dello Studio Ghibli, e anche in Francia ha raccolto un milione e mezzo di spettatori in una manciata di settimane.
Questo nuovo lavoro del maestro giapponese arriva al cinema esattamente dieci anni dopo Si alza il vento, una prolungata attesa dovuta alle enormi difficoltà produttive a causa della pandemia e anche all’età del suo creatore: ricordiamo che Miyazaki ha 82 anni e in passato aveva annunciato diverse volte il ritiro, ma per fortuna questo momento si è per ora allontanato.

Il ragazzo e l’airone è ambientato durante la seconda guerra mondiale, quando gli attacchi aerei al Giappone stanno bruciando Tokyo. La guerra sconvolge il mondo di Mahito, un ragazzino traumatizzato dalla morte della madre, divorata dal fuoco dei bombardieri. Due anni dopo il lutto, suo padre lascia la città per la campagna e per la cognata, da cui adesso aspetta un figlio. Mahito fatica ad accettare una nuova mamma e una nuova vita, ma qualcosa lo distrae dal dolore. Ad attirare la sua attenzione fin dai primi momenti c’è un airone cenerino che vola spesso intorno alla casa e che, dopo vari e molesti tentativi di avvicinarlo, lo conduce ad una torre abbandonata a ridosso del giardino, un luogo misterioso che sembra essere stato costruito da un antenato poi sparito nel nulla. Gli anziani abitanti della sua nuova casa sembrano custodire diverse storie che riguardano questa strana costruzione ora disabitata, leggende che troveranno un fondamento quando Mahito si addentrerà in questa bizzarra e affascinante torre. Qui il ragazzino scoprirà il mistero della vita e della sua famiglia, tra antenati e uccelli parrocchetti, il ragazzo troverà forse le risposte che cercava.

Il ragazzo e l’airone è probabilmente la sintesi della visione cinematografica di Miyazaki, durante le due ore del film infatti siamo immersi nel suo universo magico ma allo stesso tempo molto realista. Come sempre nel suo cinema si fondono il sogno e la realtà, l’ombra della morte e la luce della vita, il bene e il male in tutte le sue forme.Tuttavia percepiamo qualcosa di molto personale, il ragazzo protagonista è probabilmente lo stesso regista, siamo dentro la sua infanzia e il rapporto con i suoi genitori. Miyazaki non perse la madre quando era bambino, ma la vide ammalarsi pesantemente e, come quello di Mahito, anche suo padre era un ingegnere che lavorava per un’azienda che realizzava aerei durante la guerra.
L’incipit è quasi ordinario con il racconto del dolore di Mahito, ma ben presto lo scavare nei ricordi porta il film a diventare sempre più visionario e lirico, Miyazaki come nelle sue opere migliori ci trascina in una storia piena di avventura, fantasia e meraviglia. Il cinema del maestro giapponese non è però avventura fine a se stessa, infatti anche in questo film fa i conti con la realtà: Mahito capirà come fare o non fare una certa azione può portare a conseguenze dolorose, e comprenderà anche la differenza sottile che c’è tra il bene e il male.

Stracolmo di metafore e chiavi di lettura, molte intrise di cultura giapponese, Il ragazzo e l’airone è pregno delle tematiche tipiche di Miyazaki, dal pacifismo al rispetto della natura, ma allo stesso tempo racconta una storia universale: è un racconto di formazione, una grande avventura in grado di comunicare con tutti gli spettatori per far capire che il mondo in cui viviamo, con le sue brutture, è il risultato delle nostre azioni.
In definitiva è un bellissimo film adatto a tutti, a prescindere dall’età e dalle aspettative che abbiamo. Ci auguriamo ovviamente che sia visto al cinema dal maggior numero di spettatori possibili.

Claudio Casazza

Il ragazzo e l’airone

Sceneggiatura e regia: Hayao Miyazaki. Fotografia: Atsushi Okui. Montaggio: Rie Matsubara, Takeshi Seyama, Akane Shiraishi. Musiche: Joe Hisaishi. Origine: Giappone,2023. Durata: 125′.

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