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La nostra vena sociale

Maggio intenso per l’Associazione Filmstudio 90, che non produce solo questa rivista, ma è costantemente impegnata nella promozione del cinema cortisonici-2015di qualità non solo con la programmazione delle due sale varesine, ma anche con un lavoro oscuro sul territorio, che significa fare rete con soggetti che operano in ambito culturale e con le scuole di ogni ordine e grado fino all’università dell’Insubria.
Maggio 2015 non è solo il mese che apre EXPO, ma la nostra primavera di cinema in festa, rivolto senza presunzione ad un pubblico ampio, con gusti diversi e di età differenti. Con questo non voglio dire che le nostre proposte abbiano un target preciso e sventolino vessilli diversi e identificabili, selezionando il pubblico. Al contrario, le manifestazioni che coloreranno maggio, e in parte giugno, si aprono nella certezza di proporre cinema di qualità e di intrattenimento intelligente, vivace e profondo, in formati diversi, spaziando dal cortometraggio al lungo, dal documentario alla sperimentazione pura, mixando suggestioni culturali diverse.
Cortisonici, festival internazionale di cortometraggi, Di Terra e di Cielo, rassegna di film e documentari che guarda all’ambiente, l’ultimo appuntamento con il viaggio di riscoperta del cinema sperimentale di Gianfranco Brebbia, sono appuntamenti imperdibili, che renderanno speciale il conto alla rovescia che ci porterà a un’estate altrettanto ricca con gli appuntamenti di Esterno Notte.
La nostra vena sociale è un filone aurifero che ci porta transitivamente dentro e fuori la sala, dalle piazze ai social, per farci orgogliosamente avanguardia di una proposta che sa essere parte integrante del territorio e stimolo primario nel provocare riflessioni sulla contemporaneità attraverso l’arte che più amiamo. Che sia l’impegno civile e l’attenzione all’ambiente che contraddistingue Di Terra e di Cielo, la sorprendente scoperta di un protagonista varesino del cinema underground, o le scosse elettriche dei racconti brevi di Cortisonici, il veicolo su cui corriamo non lascia dubbi: ha un motore silenzioso, macina kilometri su piste al nitrato d’argento (ormai, più prosaicamente, digitali), sfida l’usura del tempo e i gusti delle nuove generazioni, montato su un congegno che non teme la liquidità di nessuna rete social. Il Cinema.

Alessandro Leone

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