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Notizie dal mondo

Kyle Kidd (Tom Hanks), ex capitano dell’esercito confederato, viaggia tra città e comunità nascenti del Texas per leggere ad alta voce notizie dai quotidiani americani a gente analfabeta che poco conosce di ciò che accade nel resto del mondo. E’ il 1870, la guerra civile è finita da pochissimi anni, ma la confederazione è tutt’altro che pacificata. In uno spostamento tra città Kidd incappa in una ragazzina di origine tedesca ma vestita con abiti indiani. E’ Johanna (Helena Zengel), ribattezzata Cicada dalla tribù dei Kiowa che l’ha adottata ancora piccina dopo aver sterminato la sua famiglia. Kidd, che intende consegnare Johanna ai confederati ancora di stanza sul territorio, è invece costretto a farsi carico della ragazzina in prima persona e a condurla presso alcuni zii che abitano nel nord del paese. Il viaggio però non sarà privo di insidie.

Dalla crisi dei generi che ha colpito l’industria decenni fa, il western ritorna di tanto in tanto per azzardare riletture storiche o narrazioni allegoriche a rappresentazione dell’America oggi. Notizie dal mondo, tratto dal romanzo di Pauletta Jiles pubblicato nel 2016, sembra fatto su misura per creare ponti tra passato e presente, suggerendo più di una connessione tra le genti del sud nel Texas di 150 anni fa, deluse dall’esito del conflitto e ostinate su posizioni indipendentiste e razziste, che erano poi state “impianto ideologico” tanto durante la colonizzazione delle terre e i massacri delle popolazioni indigene, quanto della riduzione a schiavitù dei negri come diritto.
L’argine della storia americana diventa per Paul Greengrass rassicurante limite in cui tenere compatto il racconto della Jiles riscritto con Luke Davies, ed evitare di affezionarsi alla metafora a tutti i costi come specchio della cultura trumpiana del suprematismo bianco. Il regista piuttosto ne coglie, centocinquant’anni prima, il principio. Non che fosse quello l’anno zero, anzi; ma perché forse dopo il conflitto, come spesso avviene, la ricostruzione non tenne conto delle ragioni dei vinti, anche le meno condivisibili.
Notizie dal mondo nella sua struttura on the road mette i due protagonisti faccia a faccia con il desiderio delle genti del sud di sfuggire all’idea degli Stati Uniti d’America, per anelare piuttosto all’autonomia (anarchia?) di piccole comunità che possano preservare in un microcosmo i privilegi dei coloni bianchi a discapito delle minoranze, innalzando barriere di fronte al futuro che avanza. E futuro non significa solo rivoluzione politica, ma anche sociale.

In questo scenario il capitano Kidd propone con le sue letture dal mondo uno sconfinamento per allargare l’orizzonte ristretto dei poveracci, non tanto dei neri schiavi, ma dei bianchi sfruttati e ignoranti, analfabeti desiderosi di letture che possano aprire accessi a un immaginario diverso: dal locale al globale, diremmo oggi.
Greengrass, che scende a compromessi con la regia dinamica che lo ha caratterizzato da Bloody Sunday United 93, senza dimenticare Jason Bourne, non rinuncia a sequenza d’azione – come quando Kidd e la sua ancella, nel più classico degli aridi scenari texani, devono sbarazzarsi con arguzia di tre sciagurati che vorrebbero sequestrare la ragazza per i propri bassi piaceri – ma le stesse sequenze sembrano parentesi in un viaggio che è esplorazione di un territorio e anche conoscenza reciproca fino all’inevitabile adozione.
La giovane Cicada, traumatizzata dalla violenza della bestialità umana, due volte orfana, transitata da culture distanti ma che appartengono ancora a un’America selvaggia (quella cantata da Ford, omaggiato da Greengrass), si tiene ancorata a Kidd che rappresenta la sua “notizia dal mondo”, ovvero il passaggio verso la civilizzazione. Simbolicamente Cicada chiude con i Kiowa, nella scena più bella del film, quando verso la fine una carovana di nativi attraversa una tempesta di sabbia, quasi fossero fantasmi nel loro commiato definitivo (struggente); ritorna così ad essere Johanna e, come Johanna la tedesca, saluta però anche il retaggio familiare, sottraendosi alla cattiveria degli zii ritrovati che l’avrebbero ridotta a domestica.

La ragazza dei due mondi ne apre dunque un terzo e in qualche maniera interpreta la trasformazione in corso. Il destino di spalla/figlia del capitano/padre la fa testimone di una nazione che nasce, delle contraddizioni alla radice, delle istanze represse ma anche dei desideri di crescita sociale e culturale. Le notizie dal mondo sono allora la buona novella rivoluzionaria, perché conoscere rende liberi. Un assunto forse sin troppo marcato nel film, ad esempio nella sequenza della rivolta popolare contro il padrone solo dopo la lettura del capitano Kidd, che le notizie, non solo le legge, ma le sceglie e le interpreta. Greengrass coglie così l’occasione di lanciare un’altra riflessione sull’oggi, in particolare sui meccanismi dell’informazione o della disinformazione, che sempre di più alimentano populismi e distorsioni della verità. Come dire: erano tempi difficili, e lo sono ancora.

Vera Mandusich

Notizie dal mondo

Regia: Paul Greengrass. Sceneggiatura: Luke Davies, Paul Greengrass. Fotografia: Dariusz Wolski. Montaggio: William Goldenberg. Musiche: James Newton Howard. Interpreti: Tom Hanks, Helena Zengel, Elizabeth Marvel, Mare Winningham, Neil Sandilands, Chukwudi Iwuji. Origine: USA, 2020. Durata: 118′.

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