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Operazione Noccioline

Lo scoiattolo Spocchia vive nel parco, ma non fa gruppo con gli altri animali. Spocchia vive per se stesso e basta. Ma poi succede l’imprevedibile e un po’ per forza e un po’ no sarà costretto a fare squadra. C’è da organizzare la rapina del secolo: svaligiare il negozio di noccioline dall’altra parte della strada!1

L’idea di Operazione Noccioline arriva da lontano: Peter Lepeniotis sviluppa in lungo un suo cortometraggio del 2005, Surly Squirrel. Per dare maggiore solidità ad un soggetto pensato per una storia di 11 minuti, Lepeniotis si affida dichiaratamente ad una struttura narrativa collaudatissima: il viaggio dell’eroe. Lo sviluppo in questo senso è da manuale: identificazione del personaggio (Spocchia), allontanamento dalla comunità, maturazione del personaggio a seguito del superamento di varie prove, ritorno da adulto nella comunità. Niente di nuovo, si dirà. E’ vero, niente di nuovo. Ma Leoponitis non sembra andare in cerca della novità. Quello che ha in mente è creare un prodotto per un pubblico ben preciso: i bambini tra i 4 ed i 12 anni. Un film che scorra via senza intoppi, che abbia una morale chiara, e che sia divertente. Che non è poco. Si possono fare dei capolavori partendo con presupposti del genere. Chiedete a Billy Wilder, per esempio.

2Ma anche senza puntare tanto in alto, si possono fare dei buoni film se si riesce a partorire qualche buona invenzione che sappia aggiungere qualcosa di nuovo ad un modello usato tante volte. Sono però proprio queste invenzioni a mancare in Operazione Noccioline. Difficilmente si sfugge all’impressione di assistere a qualcosa di già visto, per dinamiche, gag, caratterizzazioni dei personaggi, trovate di sceneggiatura.
Peter Lepeniotis cucina il suo film seguendo la ricetta passo passo. E ad essere onesti, si ha l’impressione che ne sia consapevole, e che, tutto sommato, non gli importi poi molto di lasciarci in bocca un retrogusto di déjà vu. Perché non è ai nostri palati che è interessato, ma a quelli dei nostri figli e dei nostri nipotini. Per molti di loro non sarà la solita storia, sarà semplicemente un’altra storia. Il meccanismo è quello di sempre? Non importa, basta che funzioni.

Perciò se in questo lungo week end di festa state cercando un film senza troppe pretese per i piccoli di casa, Operazione noccioline può fare tranquillamente al caso vostro. E’ forse un po’ troppo ingarbugliato in alcuni punti e ci mette un po’ troppo ad ingranare, ma se si non va troppo per il sottile e si ha un po’ di pazienza alla fine i conti torneranno. Chi scrive ha testato il prodotto con un piccolo esemplare di uomo di otto anni, potete fidarvi.
Vi divertirete anche voi? Può anche darsi. Difficilmente però vi stupirà.

Matteo Angaroni.

Operazione Noccioline.

Regia: Peter Lepeniotis. Sceneggiatura: Lorne Cameron, Peter Lepeniotis. Montaggio: Paul Hunter. Musiche: Paul Intson. Origine: Stati Uniti, Canada, Corea del Sud, 2014. Durata: 85′

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