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Slam – Tutto per una ragazza

downloadSamuele (Ludovico Tersigni) ha sedici anni e una grande passione, quella per lo skateboard. Sogna di andare in California e seguire le orme del suo idolo Tony Hawk, di cui possiede un grande poster appeso nella sua stanza. Di notte, prima di addormentarsi, legge le pagine dell’autobiografia del grande skateboarder, le cui parole finiscono per diventare la principale fonte d’ispirazione della sua vita. Figlio di una madre trentaduenne (Jasmine Trinca) che passa da una relazione all’altra e di un padre che lo ha abbandonato fin da piccolo (Luca Marinelli), il ragazzo attraversa le turbolenze dell’adolescenza in un mondo di adulti immaturi incapaci di costituire un valido punto di riferimento. Un giorno Samuele incontra Alice (Barbara Ramella), una sua coetanea figlia di genitori borghesi e benestanti ma altrettanto alieni e lontani da quella nuova generazione di adolescenti a cui dovrebbero fare da guida. I due iniziano a frequentarsi e la loro relazione prosegue fra alti e bassi, come in un normale rapporto fra ragazzi. Tutto cambia però quando Alice e48a6999-bc4f-4911-be92-4920b8357d72rimane incinta e decide di tenersi il bambino. Come era stato per sua madre e suo padre (e per sua nonna), anche Samuele dunque avrà un figlio a sedici anni, dando così seguito a una strana tradizione familiare. Schiacciato dal peso delle responsabilità che il futuro sembra riservargli, il protagonista entra in uno stato di crisi e di irrequietezza esistenziale.

Questa in sintesi è la trama del terzo lungometraggio di Andrea Molaioli (La ragazza del lago, 2006 e Il gioiellino, 2011), tratto dal romanzo Tutto per una ragazza (Slam, 2007) di Nick Hornby. Spostando la vicenda dalla Londra del libro a Roma, il regista tenta di affrontare un tema tanto trattato da scrittori e registi, quanto difficile da rappresentare in modo convincente e originale: quello dell’adolescenza, della difficoltà di crescere e di trovare il proprio posto nel mondo. L’obiettivo sembra centrato solo in parte. Certamente persuasiva è la descrizione di un distacco generazionale di genitori che, al di là delle differenze sociali, non sembrano in grado di comprendere a fondo i loro figli. Meno efficace è la rappresentazione delle complesse dinamiche relazionali ed emotive che guidano le vite dei protagonisti adolescenti. Tutto il film è girato dal punto di vista di Samuele, ma spesso la prospettiva del regista e dei suoi sceneggiatori si rende evidente soffocando l’autonomia dei personaggi. In questo senso non comprendiamo neppure tutte le scelte dei due giovani, prima fra tutte la decisione di Alice di tenere il bambino, così come non si segue bene il disordinato progredire della loro relazione. E non basta appellarsi all’immaturità emotiva o alla paura del protagonista maschile, perché l’impressione che se ne ha è quella di un prevalere delle esigenze della sceneggiatura sulla verosimiglianza della rappresentazione.

Un ultimo punto riguarda la struttura narrativa del film, che, dopo la rivelazione della gravidanza della ragazza, prosegue attraverso una serie di flashforward dallo statuto incerto, essendo rappresentazioni dei sogni notturni di Samuele che immagina la sua vita con il bambino in arrivo ma anche parziali anticipazioni del futuro narrativo. La scelta è originale, ma finisce per creare anche un po’ di confusione. Soprattutto, si tratta di un’ulteriore conferma di una sovrabbondanza di idee che non riescono a trovare un loro preciso ordine stilistico e narrativo, anche se certamente testimoniano della buona volontà del regista e degli sceneggiatori.

Michele Conchedda

Slam – Tutto per una ragazza

Regia: Andrea Molaioli. Sceneggiatura: Francesco Bruni, Ludovica Rampoldi, Andrea Molaioli. Fotografia: Daria D’antonio. Montaggio: Giogiò Franchini. Interpreti: Ludovico Tersigni, Barbara Ramella, Jasmine Trinca, Luca Marinelli, Fiorenza Tessari, Pietro Ragusa. Origine: Italia. Durata: 100′.

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