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Addio Carlo Mazzacurati

carlo-mazzacuratiNonostante una malattia che lo aveva colpito da tempo, aveva continuato a fare ciò che più gli era congeniale Carlo Mazzacurati. Il suo ultimo film, che dovrebbe uscire prima dell’estate (titolo provvisorio La sedia della felicità), non è riuscito a vederlo ultimato.
A soli 57 anni il nostro cinema perde un cineasta che oltre ad aver realizzato film di finzione e documentari di indubbia qualità (ricordiamo Il prete bello, Vesna va veloce, L’estate di Davide, La lingua del santo, A cavallo della tigre, naturalmente Il toro, Leone d’Argento a Venezia nel 1994), aveva collaborato come sceneggiatore con Salvatores (Marrakech Express), Lucchetti (Domani accadrà) e Moretti (Palombella rossa, Caro Diario, Il caimano), per fare tre nomi a caso. Veneto di Padova, diplomato al Dams di Bologna, aveva debuttato con il  film autoprodotto Vagabondi, per poi trovare a metà degli anni ’80 il supporto produttivo della neonata Sacher di Nanni Moretti. Di lì in poi una serie di film d’autore con attori del calibro di Roberto Citran, Diego Abatantuono, Adriana Asti, Antonio Albanese, Silvio Orlando, Stefania Sandrelli, Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Battiston, Kasia Smutniak, Valerio Mastandrea e Isabella Ragonese, protagonisti dell’ultimo lavoro che uscirà postumo.

La Redazione

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