Venezia 71: il vincitore del Mouse d’Oro

mousemouseIn attesa della serata di gala che premierà le migliori opere di questa settantunesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la giuria composta dalle riviste di cinema on-line (tra cui Cinequanon) ha premiato con il Mouse d’Oro The Look of Silence di Joshua Oppenheimer, votato il miglior film del Concorso dai collaboratori degli 81 siti di cinema chiamati al voto durante la dieci giorni veneziana, mentre il Mouse d’Argento al miglior film fuori della competizione va a Olive Kitteridge di Lisa Cholodenko.
Dopo il Leone d’Oro dello scorso anno, assegnato a Sacro Gra di Gianfranco Rosi, primo Leone ad un documentario, anche il Mouse d’Oro – e non era mai accaduto in precedenza – a un docufilm (se fosse possibile ridurre al termine documentario il lavoro Joshua Oppenheimer), mentre il Mouse d’Argento rompe altri due primati: vince non un film ma una miniserie tv, ovvero la nuova produzione HBO, vince una regista donna.

Nato nel 2009 su idea di Hideout.it, il Mouse d’Oro è cresciuto nel corso degli anni, arrivando a coinvolgere una giuria sempre più numerosa e variegata per un totale di 81 siti italiani di cinema e oltre 100 giurati.
Il premio, nato per dare visibilità ai siti di cinema, è diventato un vero e proprio circuito di webzine, redazioni e blog che si occupano di informazione, critica, passione e servizi cinematografici. Un insieme di punti di vista e voci differenti, che attraverso il Mouse d’Oro “mediano” le loro preferenze, identificando film capaci di mettere d’accordo le diverse anime di un luogo vasto come il web. Un vero e proprio termometro che misura i gusti e le preferenze del pubblico interessato al cinema.

@redazione

Commenti

commenti