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Filmstudio 90: ripartire dallo streaming

Il cinema è in costante mutamento, lo è fin dalla sua nascita, e la pandemia ha accelerato certe trasformazioni: processi che avrebbero richiesto anni, o magari non si sarebbero mai realizzati in certi contesti, ora sono possibilità concrete.
Anche dal punto di vista della fruizione dei film il 2020 sarà ricordato come un anno spartiacque.

Auspicando presto un ritorno in sala, con restrizioni meno rigide, anche Filmstudio 90 si adatta per far fronte all’emergenza e attiva un servizio di film in streaming, per ricominciare ad offrire film di qualità in prima visione.
E decide di iniziare a farlo collaborando con Wanted Cinema, un distributore attento al cinema d’essai e alla sua valorizzazione.
Alcuni dei film distribuiti da Wanted e proiettati a Filmstudio nell’ultimo anno sono The Rider – Il sogno di un cowboy di Chloé Zhao, il biografico Lou von Salomè di Cordula Kablitz-Post, il documentario Il bambino è il maestro – Il metodo Montessori di Alexandre Mourot e il film d’animazione I racconti di Parvana di Nora Twomey, proposto in più occasioni. Grazie al progetto Wanted Zone, la sala cinematografica torna ad avere un ruolo attivo con il proprio pubblico.

In questi giorni, il lancio dell’iniziativa sta riguardando due documentari: PJ Harvey – A Dog Called Money di Seamus Murphy (Gran Bretagna/Irlanda 2019), un intimo sguardo al processo creativo della musicista britannica PJ Harvey, e Alla mia piccola Sama di Waad Al-Kateab e Edward Watts (Siria/Gran Bretagna 2019), che narra la vita della giovane regista e madre durante cinque anni di rivoluzione ad Aleppo, in Siria. Entrambi i film hanno il patrocinio di Amnesty International Italia.
(una nota di colore: Alla mia piccola Sama era in programmazione al Cinema Nuovo di Varese il weekend della chiusura di febbraio; quel giorno, il 23, nessuno pensava che il cinema sarebbe rimasto fermo così a lungo e piace l’idea di ricominciare da dove eravamo rimasti)

I film sono acquistabili nella cassa virtuale del Cinema Nuovo e possono essere visti per 48 ore dall’inizio dello spettacolo acquistato. Una parte dell’incasso rimarrà a Filmstudio 90, per sostenere l’associazione.
Ma in questa operazione, più che l’aspetto economico, ciò che importa è il ritorno di un’offerta di qualità, che vivifica il rapporto tra esercente e pubblico.
Queste prime proiezioni virtuali con Wanted sono l’inizio di una nuova forma di offerta per gli spettatori di Varese, che presto avranno accesso anche alla piattaforma #iorestoinSALA, che affiancherà le proiezioni dei cinema e delle arene estive, almeno per i prossimi mesi.
Non vuol dire che non si tornerà più al cinema come prima, per Filmstudio 90 la sala è e resterà il luogo ideale per la visione dei film… ma sicuramente qualcosa è cambiato.

Gabriele Ciglia

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