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79° Festival di Cannes: i primi riconoscimenti

Sono quasi tutti al femminile i primi premi del 79° Festival di Cannes, che come sempre provengono dalla sezioni collaterali. E c’è pure un premio per l’Italia, grazie a una coproduzione. Si tratta di Congo Boy di Rafiki Fariala, prodotto da Marco Bechis di Karta Film e Daniele Incalcaterra di Makongo Films in collaborazione con Rai Cinema, presentato in Un certai regard e premiato per il migliore attore Bradley Fiomona Dembeasset nel ruolo del giovane protagonista.
Nella stessa sezione il Premio Un certain regard è andato all’austriaco Everytime di Sandra Wollner, tra quelli che hanno riscosso i maggiori consensi dell’intero Festival. Premio della giuria al nepalese Elephants in the Fog di Abinash Bikram Shah e Premio speciale della giuria all’animazione franco-belga Iron Boy di Louis Clichy. Il premio per la migliore attrice è stato attribuito a Marina De Tavira, Daniela Marìn Navarro e Mariangel Villegas protagoniste di Siempre soy tu animal materno di Valentina Maurel.

Nella Quinzaine des cinéastes il Premio del pubblico ha incoronato I See Buildings Fall Like Lightning dell’inglese Clio Barnard, già a Cannes in passato con The Selfish Giant e Ali & Ava.
Il Premio Label Europa Cinemas è stato assegnato a L’espèce explosive – Too Many Beasts di Sarah Arnold.
Infine nella 65° Semaine de la critique successo per La gradiva di Marine Atlan.

da Cannes, Nicola Falcinella

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