Il film taiwanese La mia famiglia a Taipei – Left-Handed Girl di Shih-Ching Tsou ha vinto il concorso Progressive Cinema della 20ma Festa del cinema di Roma. Un debutto intimo che racconta una storia familiare dal punto di vista di una bambina di 5 anni. La pellicola, già premiata a Cannes nella 64° Sémaine de la critique Prix à la diffusion, arriverà in sala a Natale con I Wonder.
La giuria era presieduta dall’attrice, sceneggiatrice, autrice e regista Paola Cortellesi e composta dal regista e sceneggiatore finlandese Teemu Nikki, il regista e sceneggiatore britannico William Oldroyd, lo scrittore e illustratore statunitense Brian Selznick e l’attrice franco-finlandese Nadia Tereszkiewicz.
Il secondo riconoscimento per importanza, il Gran Premio della Giuria, è stato assegnato al francese Nino di Pauline Loquès. Altri premi: miglior regia a Wang Tong per Chang ye jiang jin – Wild Nights, Tamed Beasts; miglior sceneggiatura all’iraniano Alireza Khatami per The Things You Kill; miglior attrice – Premio “Monica Vitti” a Jasmine Trinca per il thriller Gli occhi degli altri di Andrea De Sica; miglior attore – Premio “Vittorio Gassman” all’inglese Anson Boon per il thriller Good Boy di Jan Komasa, nel quale interpreta un giovane teppista sequestrato da una figura misteriosa.
Premio speciale della Giuria al cast del film 40 secondi di Vincenzo Alfieri, uno dei film italiani più apprezzati della Festa: tra gli interpreti Francesco Gheghi, Francesco Di Leva e Beatrice Puccilli. Tratto dal libro di Federica Angeli, il film ricostruisce l’omicidio di Willy Duarte Monteiro avvenuto nel 2020 a Colleferro.
Il Premio miglior opera prima, assegnato dalla giuria presieduta dal regista e produttore argentino Santiago Mitre con il regista e sceneggiatore britannico Christopher Andrews e l’attrice italiana Barbara Ronchi, è andato a Tienimi presente di Alberto Palmiero, presentato nella sezione Freestyle. Menzione speciale agli attori Samuel Bottomley e Séamus McLean Ross per California Schemin di James McAvoy.
Ben assegnato il Premio miglior documentario (presidente di giuria il regista, direttore della fotografia, montatore e produttore rumeno Alexander Nanau, con il regista e sceneggiatore Santiago Maza e la produttrice Nadia Trevisan) al film Cuba & Alaska di Yegor Troyanovsky, presentato tra le Proiezioni Speciali. È il ritratto di due soldatesse ucraine legate da una profonda amicizia, appassionate di musica, che condividono la quotidianità al fronte, tra una festa di compleanno e un attacco russo. Un lavoro che mostra, da molto vicino all’azione e al pericolo, come gli ucraini vivono la guerra e la difesa dall’aggressione. Il regista filma come la vita vada avanti, tra amicizia, sogni d’amore, corsi di pronto soccorso, scontri armati, morti, disperazione o piccoli divertimenti. In più la fiducia nella vittoria ucraina e la voglia di combattere per la libertà del proprio popolo.
Inoltre Menzione speciale al bel documentario Le Chant des forêts di Vincent Munier, il regista de La pantera delle nevi, che esplora i Vosgi in compagnia di padre e figlio a esplorare come la passione per il mondo naturale si trasmetta tra le generazioni e alla ricerca di animali che sembrano scomparsi o che sono ritornati, come il gallo cedrone o la lince.
Tra i titoli del Concorso Progressive Cinema, gli spettatori in sala hanno votato il Premio del Pubblico Terna a Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti.
Nel corso della rassegna erano stati consegnati i riconoscimenti alla carriera: Industry Lifetime Achievement Award a Lord David Puttnam; Premio alla Carriera a Richard Linklater e Jafar Panahi, che hanno presentato i loro ultimi lavori, di prossima uscita italiana, rispettivamente Nouvelle vague e Un semplice accidente (Palma d’oro a Cannes); Premio Master of Film al tedesco Edgar Reitz, che ha accompagnato il suo meraviglioso Leibniz – Chronik eines verschollenen Bildes; Premio Progressive alla carriera a Nia Dacosta.
Nella sezione autonoma e parallela Alice nella città, ormai un vero e proprio festival parallelo, premio all’iraniano My Daughter’s Hair di Hesam Farahmand. Menzione speciale a La piccola Amélie di Liane-Cho Han e Maïlys Vallade, adattamento animato dal romanzo autobiografico di Amelie Nothomb. Premio opera prima Anemone di Ronan Day-Lewis con la partecipazione del padre Daniel. Premio del pubblico in Panorama Italia alla commedia 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno, mentre Adalgisa Manfrida ha ricevuto i premi Rb Casting e Unita come miglior giovane interprete per Ultimo Schiaffo di Matteo Oleotto.
da Roma, Nicola Falcinella




